BIOGRAFIA



Antonello Palazzolo si è diplomato in pianoforte presso il conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, conseguendo contemporaneamente la Laurea in architettura presso l’università degli studi di Firenze.

Ha studiato in seguito sotto la guida del Maestro Rio Nardi a Firenze e del Maestro Vitalj Margulis a Freibourg. Contemporaneamente ha avuto l’opportunità di frequentare grandi maestri della fotografia come Duane Michaels, Arnold Newman, Lee Friedlander e Aldo Ballo per la foto d’architettura che hanno influenzato profondamente la sua formazione artistica.

È attualmente docente di pianoforte principale ed esegesi delle fonti musicali presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena dove ha anche costituito una classe di pianoforte storico ed una raccolta di strumenti originali ospitati nella straordinaria ala ottocentesca dell’Istituto alla cui riscoperta, recupero e acquisizione ha attivamente partecipato.

Socio fondatore e consigliere dell’Accademia “Bartolomeo Cristofori” di Firenze, da anni si dedica attivamente allo studio ed alla raccolta di fonti bibliografiche e musicali di difficile riperimento riguardanti la storia e la cultura musicale con particolare riferimento al  pianoforte.

Ha così creato un importante archivio ricco di migliaia di volumi rari ed in alcuni casi unici, in parte ospitato attualmente presso la stessa Accademia “Cristofori”, di riferimento per studiosi di tutto il mondo.

Si è particolarmente dedicato allo studio delle origini del Pianoforte ed alle prime musiche che ad esso furono destinate, tenendo  concerti e lezioni-concerto sull’argomento in importanti istituzioni in Europa, Stati Uniti e Giappone. In qualità di  esecutore è stato fra i primi a riscoprire il suono dei pianoforti di Bartolomeo Cristofori tenendo cicli di concerti a Parigi e a Kyoto in occasione del tricentenario dell’ invenzione dello strumento.

La parallela formazione pianistica ed artistica lo ha portato a indagare i rapporti fra linguaggio del pianoforte e mondo visuale con particolare riferimento alla fotografia. La sperimentazione fotografica è diventata così una compagna di viaggio costante della ricerca strumentale e dei corsi di insegnamento e di guida all’ascolto. L’appassionata attenzione alla visualità e alla spazialità nella sua esperienza estetica e didattica ha permesso una rilettura eclettica e originale del passato, della storia del pianoforte in particolare e della sua letteratura in rapporto alla modernità e all’esecuzione contemporanea.



Italy-icon (1)Fotografie | © Emma Giorgia Sestini